La riforma del Sistema camerale di fine 2016 attribuisce agli Enti camerali nuove funzioni strategiche in materia di digitalizzazione, orientamento e formazione, valorizzazione del turismo e patrimonio culturale e vede Unioncamere del Veneto precursore del nuovo modello organizzativo grazie all’articolazione in 5 Camere di commercio territoriali e grazie al focus sul coordinamento regionale e sul rafforzamento del ruolo delle Camere a supporto della crescita diffusa, sostenibile e inclusiva dei sistemi economici locali.
Oggi la mission di Unioncamere si sviluppa su tre pilastri: le relazioni istituzionali e di rappresentanza degli interessi generali delle Camere di commercio associate, svolgendo funzioni di supporto, rappresentanza e promozione dell’economia a livello regionale, nazionale ed europeo; i servizi alle CCIAA associate contribuendo alla creazione di un’Unione regionale sinergica come voce collettiva delle Camere di Commercio; lo sviluppo del potenziale delle imprese alle quali fornisce supporto negli ambiti delll’innovazione, dell’internazionalizzazione, della sostenibilità, della digitalizzazione e del trasferimento tecnologico e e facilitando i rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi anni, segnati da sfide globali senza precedenti, dalla Brexit al Covid, la guerra Russia-Ucraina e le tensioni geopolitiche, Unioncamere si afferma come interlocutore fondamentale per sostenere le imprese in contesti di grande incertezza, al fianco della Regione nel fronteggiare le emergenze – ammonta a 80 milioni di euro l’importo complessivo dei ristori Covid erogati alle imprese insieme alla Regione del Veneto – e a fianco delle Camere nel percorso di efficientamento delle loro funzioni.
Oggi è proiettata verso i cantieri della transizione energetica e della sostenibilità, della digitalizzazione e dell’attrattività del Veneto, consolidando il ruolo in Europa grazie alla rete Enterprise Europe Network.

