VenetoCongiuntura costruzioni IV trimestre 2025: stasi economica e sfida sicurezza

[online 10.03.2026] Il quadro che emerge ci mostra un settore in uno stato di stazionarietà, che riesce a rallentare la flessione negativa registrata nei due trimestri precedenti. Se guardiamo al fatturato, infatti, notiamo un lieve arresto della caduta: si registra un +0,1% su base annuale e un +1,6% rispetto al terzo trimestre del 2025.

Tuttavia, sotto la superficie di questa stabilità, c’è una netta spaccatura nel tessuto produttivo: le imprese non artigiane segnano una variazione positiva del +1,8%, un dato che riflette il loro collegamento più diretto con i lavori trainati dal PNRR. Le imprese artigiane, al contrario, soffrono un calo del -1,5%, frenate soprattutto dal rallentamento degli investimenti nel mercato delle ristrutturazioni e della rigenerazione energetica.

La tenuta regionale è guidata dalle ottime performance di Belluno, che registra un +5%, seguita da Treviso con un +1,6% e Padova con un +1,4%. Faticano invece Rovigo con un -5,8%, Verona a -1,6% e Vicenza a -1,4%. Venezia è l’unica provincia a mantenersi perfettamente in linea con la media regionale.

Sul fronte dei prezzi, l’impennata non si ferma, con una variazione tendenziale del +6,4% su base annua. Riguardo all’occupazione, invece, ci sono segnali positivi: gli occupati nel settore crescono del +1,4% su base annua. Anche in questo caso, però, la crescita è trainata esclusivamente dalle imprese non artigiane, che segnano un +2,8%, mentre le artigiane rimangono stazionarie.

Per quanto riguarda la sicurezza dei cantieri, dai dati emerge una forte consapevolezza, ma anche precise aree di intervento: nel 74,2% dei casi, le aziende confermano che tutti i lavoratori si attengono alle istruzioni di sicurezza impartite. I rischi più frequenti riscontrati sul campo sono gli inciampi e gli scivolamenti (36,7%), seguiti dalle cadute dall’alto (29,5%). Un segnale forte di strutturazione arriva dal fatto che oltre il 94% delle imprese ha dichiarato di aver formalmente nominato i Preposti alla Sicurezza.

Cosa ci aspetta nei primi mesi del 2026? Le prospettive degli imprenditori restano caute: si prevede un elevato e ulteriore aumento dei prezzi. Tuttavia, il settore delle opere pubbliche continua a mantenere segnali positivi, sostenuto dalla necessità di rispettare le scadenze europee di chiusura dei lavori del PNRR, previste per giugno 2026.

La spinta pubblica c’è, ma le sfide, specie sui costi, non mancano. Sono questi i risultati principali di VenetoCongiuntura, l’analisi congiunturale sull’industria edilizia realizzata da Unioncamere del Veneto.