[online 14.09.2026] Si rafforza la cooperazione strategica tra il mondo accademico e il sistema economico della regione Alpe-Adria attraverso una partnership d’eccellenza: venerdì 11 settembre a Venezia, presso la Sala Rimoldi, è stato siglato un Memorandum of Understanding fra l’Università Ca’ Foscari, l’Università di Klagenfurt, Unioncamere del Veneto e la Carinthian Economic Chamber. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici delle rispettive istituzioni: la Rettrice Tiziana Lippiello, la Rettrice Ada Pellert, il Presidente Antonio Santocono e il Presidente Jürgen Mandl.
Il Memorandum è stato firmato a conclusione del workshop “Open Universities and Regional Stakeholders Driving Cross-Border Innovation”, che ha coinvolto comunità di ricerca e rappresentanti del settore economico. Durante i lavori, facilitati dall’ufficio di tech transfer di Ca’ Foscari “PInK”, partecipanti e rappresentanti istituzionali hanno scelto di affrontare concretamente i temi alla base dell’intesa alternando riflessioni tratte dallo stato dell’arte in entrambi i Paesi, con workshop pratici in cui immaginare approcci e soluzioni che facciano dialogare ricerca accademica e mondo delle imprese in maniera sinergica e transfrontaliera.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di rispondere alle sfide globali attraverso una collaborazione strutturata, valorizzando le opportunità offerte dall’area alpino-adriatica e puntando a creare un ecosistema integrato dove università e imprese possano lavorare insieme per favorire l’innovazione, la competitività e lo sviluppo del territorio.
Antonio Santocono, presidente Unioncamere del Veneto
«Dai primi confronti del giugno dell’anno scorso, seguiti dal fondamentale workshop di Klagenfurt di novembre, abbiamo iniziato a costruire una collaborazione che oggi compie un passo decisivo con il Memorandum d’Intesa per il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera tra le Università e il Sistema economico nella regione Alpe-Adria. Rappresentando un sistema di oltre 400.000 imprese venete attive, posso dire che guardiamo a questa iniziativa con grande interesse e con una forte aspettativa.
Veneto e Carinzia condividono un tessuto produttivo d’eccellenza, fortemente manifatturiero, composto in larga parte da piccole e medie imprese. È un modello che ci ha consentito di essere competitivi per decenni, ma che oggi deve affrontare trasformazioni profonde: mercati globali complessi e l’ineludibile “Twin Transition”, la transizione digitale ed ecologica. Il nostro storico modello del “piccolo è bello” deve quindi evolvere. Le nostre PMI devono diventare sempre più forti sul piano tecnologico, organizzativo e delle competenze. Ed è proprio qui che il rapporto stretto tra università e imprese può fare la vera differenza».
Il protocollo si focalizza su tre pilastri fondamentali per garantire un impatto concreto:
- Supporto alle start-up e spin-off: creazione di un hub transfrontaliero – digitale e fisico – per condividere infrastrutture, servizi di innovazione e facilitare iniziative di networking e mentorship;
- Sinergia Università-Impresa: promozione di progetti di ricerca applicata, dottorati industriali e “innovation challenges” pensati per connettere comunità di ricerca, studenti, studentesse e aziende;
- Internazionalizzazione e talento: potenziamento della mobilità studentesca attraverso tirocini cross-border e meccanismi di matching più efficaci tra le competenze accademiche e le esigenze del mercato del lavoro;
Per garantire l’attuazione degli obiettivi prefissati, il Memorandum prevede inoltre la creazione di un Comitato direttivo composto da persone rappresentanti di ciascuna istituzione, incaricato di monitorare l’avanzamento delle attività e la gestione dei progetti.
L’accordo, che ha una durata triennale, si configura come un quadro di riferimento flessibile. Le singole iniziative saranno regolate da specifici accordi, permettendo così di adattare la collaborazione alle evoluzioni del contesto economico e scientifico.

