Welfare Index PMI 2026: il welfare aziendale entra nella fase della maturità

Il Nord guida la transizione

La decima edizione del Rapporto Welfare Index PMI 2026 certifica l’ingresso del welfare aziendale in una nuova fase di piena maturità. A livello nazionale, il 76,5% delle PMI ha ormai raggiunto un livello di welfare almeno medio, mentre le imprese con iniziative ad alto o molto alto impatto sono salite al 33,9%. Analizzando il posizionamento territoriale, il Nord Italia si conferma al vertice: il 37,3% delle aziende settentrionali registra infatti livelli di eccellenza nel welfare, la quota più alta del Paese. I dati evidenziano una profonda trasformazione culturale in atto nelle nostre imprese. L’approccio meramente “di conformità”, limitato alla sola applicazione dei contratti, è crollato al 18,2%, lasciando sempre più spazio a un welfare inteso come leva strategica (19,0%) o premiante (31,1%). Oggi, l’obiettivo prioritario del welfare per la maggioranza delle PMI (56,5%) è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Per le aziende venete, investire in aree chiave come sanità, conciliazione vita-lavoro e welfare di comunità si conferma un asset decisivo per attrarre talenti, incrementare la produttività e consolidare la propria responsabilità sociale sul territorio