Unioncamere Veneto: l’impegno a fianco delle PMI. Il bilancio del presidente Santocono e gli obiettivi per l’ultimo anno di mandato

[online 29.07.2026] Una collaborazione rafforzata e strategica con la Regione del Veneto in diversi ambiti, che ha portato – tra gli altri risultati – a interventi congiunti per 1 milione e 250mila euro a favore per la transizione digitale e sostenibile delle PMI e a bandi di contributo e per lo sviluppo economico per quasi 2 milioni e 300 mila euro, arrivati direttamente sul territorio. Un lavoro sinergico con le CCIAA territoriali per l’efficientamento della rete camerale, come la gestione associata del Registro Imprese o la formazione SUAP per la digitalizzazione e semplificazione della PA, con oltre 27.500 pratiche gestite, 1.600 procedimenti digitalizzati e 493 Comuni su 560 aderenti alla piattaforma SUAP impresainungiorno.it. E interventi per lo sviluppo del potenziale delle imprese, come l’affiancamento per l’internazionalizzazione e la ricerca di partner commerciali attraverso la rete Enterprise Europe Network con un sostegno finanziario di oltre 2 milioni e mezzo di euro attraverso il progetto “Friend Europe 2025-2028”, le opportunità di mobilità e mentoring internazionale con l’Erasmus per Giovani Imprenditori con 400 scambi imprenditoriali gestiti, lo sviluppo del modello di società benefit.

Sono alcuni dei risultati raggiunti da Unioncamere del Veneto sotto la presidenza di Antonio Santocono, che traccia un bilancio delle attività dell’ente nei due anni del suo mandato in occasione della riunione del Consiglio dell’Unione, tenutosi nella sede della Scuola Italiana di Design a Padova, con la partecipazione tra gli altri del neoeletto Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Francesco De Bettin.

Quando a fine maggio 2024 ho assunto la Presidenza di Unioncamere del Veneto – commenta Santocono – ero consapevole di trovarmi davanti a una sfida e a un periodo di grande cambiamento, in un contesto internazionale complesso e incerto, segnato da tensioni geopolitiche in particolare nei quadranti ucraino e mediorientale e da una crescente instabilità degli scambi commerciali tra inflazione, politiche restrittive della BCE e dazi USA. In questi due anni, con le Camere territoriali e l’intero sistema camerale regionale, abbiamo lavorato su pilastri tematici strategici e condivisi, per sostenere il sistema economico regionale e le imprese venete in un’ottica di sviluppo responsabile e sostenibile”.

Integrazione con l’Europa, internazionalizzazione, semplificazione amministrativa per promuovere una burocrazia “amica” delle imprese, formazione, orientamento al lavoro e sostegno all’imprenditività e all’attrazione dei giovani, promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, transizione digitale e sostenibilità sono i driver dell’azione dell’Unione. Nel prossimo futuro l’Unioncamere del Veneto si appresta a lavorare su un tema oggi cruciale come quello della risorsa idrica, unico partner locale italiano alla nuova rete europea EIT Water dedicata alla crisi idrica.

A fine settembre è prevista una nuova missione istituzionale del sistema camerale veneto a Bruxelles, dopo quella realizzata a marzo 2025 assieme alle Federazioni di categoria, per incontrare gli Europarlamentari della circoscrizione Nord-Est e monitorare i principali processi legislativi e promuovere una strategia comune volta tutelare la competitività delle PMI e delle filiere locali (automotive, moda, agricoltura).

Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale per Unioncamere del Veneto con la celebrazione del 60° anniversario della costituzione, che ne ha confermato il ruolo di leadership a livello nazionale e la rappresentatività per il tessuto economico di una regione che è la quarta in Italia per la produzione di ricchezza.