Consumi estate 2026: saldi momento importante per il commercio, ma pesa l’inflazione. Confermata la voglia di vacanza dei veneti

[online 17.06.2026] Quest’estate i veneti spenderanno in media 259 euro in ristorazione-sagre-eventi enogastronomici; 226 in abbigliamento-calzature-accessori; 183 nel benessere-cura della persona, confermando sostanzialmente i dati dell’anno scorso.

Per quanto riguarda, nello specifico, i saldi, che partiranno il 4 luglio, la previsione di spesa è di 224 euro nell’abbigliamento, 190 nelle calzature, 186 negli accessori, anche in questo caso in linea col 2025 per almeno due consumatori su tre.

Sono i dati che emergono dalla consueta ricerca sui consumi estivi condotta da Confcommercio Veneto con Unioncamere del Veneto in occasione dell’arrivo dell’estate, realizzata con interviste a 600 persone distribuite in tutte e 7 le provincie.

Due terzi del campione riferiscono che faranno acquisti nei negozi, un terzo nei centri storici e due terzi in periferia; l’altro terzo del totale li farà on-line. Il criterio di scelta sarà soprattutto la qualità del prodotto, nel 60% dei casi e soprattutto nella fascia di popolazione più avanti con gli anni; il resto, il prezzo più contenuto, in particolare tra i più giovani.

Sullo sfondo continua a pesare l’inflazione: la perdita del potere d’acquisto della moneta pesa sui consumi per l’90% delle persone.

La maggioranza dei veneti, il 61%, riferisce che andrà in vacanza: il 30% sceglierà una meta in regione, il 60% fuori regione ma in Italia, il 34% all’estero. Il mare si conferma la destinazione preferita, col 53%, seguito dalla montagna al 29%. La sistemazione più gradita è l’hotel, col 39%, al secondo posto l’appartamento in affitto turistico al 21%, al terzo il bed & breakfast al 17%. La stragrande maggioranza, al 72%, sceglie la località guardando al relax e prenota il proprio viaggio on line. La spesa media per le vacanze è 885 euro a persona.